Dengue, disinfestazione straordinaria a Genova: interventi tra Albaro e San Teodoro dopo un caso importato

Giovedì 6 novembre, dalle 3 alle 6 del mattino, il Comune effettuerà trattamenti anti-larvali e contro le zanzare adulte in via Carlo Bonanni, via Lugo, via Bologna, via della Giuseppina, viale Goffredo Palazzi, via Monte Zovetto e via Montallegro. L’ordinanza segue la segnalazione di Asl 3 di un caso di dengue non autoctono. Coinvolti i privati: vanno eliminati ristagni d’acqua e protette le abitazioni

Scattano le misure di profilassi contro la dengue nei quartieri del Centro Ovest e del Medio Levante. Il Comune di Genova ha disposto una disinfestazione straordinaria contro zanzara tigre e larve nelle aree indicate da Asl 3 a seguito della segnalazione di un caso “importato” di dengue, cioè non contratto in città ma arrivato da fuori. L’obiettivo è rapido e chiaro: abbassare la densità di zanzare potenzialmente vettori del virus e interrompere sul nascere ogni possibilità di trasmissione locale.

L’intervento è programmato per giovedì 6 novembre, tra le 3 e le 6 del mattino, in modo da limitare il più possibile i disagi alla cittadinanza. Le zone interessate sono quelle indicate dall’azienda sanitaria come raggio d’azione del caso: via Carlo Bonanni, via Lugo, via Bologna e via della Giuseppina (Municipio II Centro Ovest) e viale Goffredo Palazzi, via Monte Zovetto e via Montallegro (Municipio VIII Medio Levante). Sugli androni e sui portoni dei civici che ricadono nell’area di trattamento saranno affissi avvisi specifici. Se dovesse piovere in modo significativo, la disinfestazione sarà rinviata.
La scelta di intervenire nasce dal fatto che la zanzara tigre (Aedes), molto diffusa anche a Genova, può trasmettere la dengue, pur trattandosi di una malattia che non passa da persona a persona. Il Comune ha quindi attivato le procedure previste dal Piano nazionale e dal Piano regionale sulle arbovirosi, che stabiliscono cosa fare quando viene individuato un caso di questo tipo: trattamenti adulticidi (contro le zanzare già volanti) e trattamenti larvicidi (contro le larve che si sviluppano nei ristagni).
L’intervento sarà eseguito da una ditta specializzata incaricata dal Comune e riguarderà sia le aree pubbliche sia, se necessario, le parti private esterne (cortili, giardini condominiali, aree comuni). Gli operatori non entreranno negli appartamenti, ma solo nelle pertinenze. Verranno utilizzati prodotti e modalità conformi alle indicazioni sanitarie: si tratta di interventi consentiti dalla normativa e già previsti per questo tipo di emergenze.
Parallelamente, il Comune ricorda che dal 2024 è attivo un programma di interventi antilarvali periodici in tutti i municipi, da fine maggio a fine ottobre, nelle aree più esposte alla presenza di zanzare. Un’attività che si affianca al monitoraggio svolto con Università di Genova e Istituto Zooprofilattico da circa cinque anni e che consente alla città di reagire più rapidamente quando si verifica un caso sospetto o confermato.
Ma l’ordinanza non si limita all’azione del Comune: coinvolge direttamente i cittadini. Proprietari, utilizzatori di aree private e titolari di negozi devono:
- eliminare tutti i ristagni d’acqua (sottovasi, secchi, bidoni, annaffiatoi, ciotole, contenitori all’aperto);
- limitare le innaffiature per non vanificare i trattamenti;
- usare zanzariere o dispositivi domestici (elettroemanatori, piastrine, zampironi) seguendo le indicazioni;
- mantenere asciutte le aree esterne.
Queste misure sono fondamentali perché la zanzara tigre si riproduce in piccolissime raccolte d’acqua: basta un sottovaso pieno per vanificare l’intervento pubblico.
Per chi abita nelle vie interessate il Comune ha fornito alcune indicazioni pratiche per la notte tra il 5 e il 6 novembre:
- tenere le finestre chiuse fino alle 7 del mattino;
- tenere in casa gli animali;
- ritirare panni, cuscini, giochi o arredi da esterno;
- coprire ciò che non può essere ritirato e, se esposto, pulirlo con guanti;
- lavare frutta e verdura coltivata su balconi o orti urbani dopo il trattamento;
- evitare di uscire con i cani proprio durante l’orario della disinfestazione.
A chi chiede se i prodotti siano pericolosi, il Comune risponde che si tratta di trattamenti previsti e controllati, eseguiti con tutte le cautele. In caso di contatto accidentale basta lavare la parte esposta con acqua e sapone.
Il senso dell’operazione è duplice: agire rapidamente dove c’è stato un caso segnalato e ricordare che la lotta alla zanzara tigre è efficace solo se pubblico e privato collaborano. La dengue, in questo caso, è “importata” e quindi la catena di contagio può essere interrotta in fretta, ma solo se, oltre all’intervento straordinario del 6 novembre, i cittadini eliminano i focolai larvali nelle proprie aree.
Un’azione tempestiva, dunque, per prevenire un problema più grande e per tenere alta l’attenzione su una malattia che, con i cambiamenti climatici e la presenza stabile di zanzare invasive, può affacciarsi anche nelle città del Nord Italia. Genova sceglie la linea della prudenza.
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